Razionale scientifico
La dizziness e i disordini vestibolari rappresentano condizioni cliniche complesse e frequentemente osservate nella pratica quotidiana, con una prevalenza annuale stimata tra il 15% e il 30% della popolazione mondiale (Oxford Textbook of Vertigo and Imbalance, 2025). Questi disturbi possono avere un’origine periferica, centrale o cervicogenica e si manifestano con quadri clinici eterogenei che richiedono un’elevata capacità di inquadramento differenziale. Una gestione clinica appropriata presuppone infatti la capacità di distinguere tra vertigini di diversa origine, riconoscere eventuali red flags e identificare i pazienti candidati a un intervento fisioterapico. In questo contesto, il rischio di errore diagnostico e di inappropriatezza terapeutica è significativo se non supportato da un solido ragionamento clinico e da competenze specifiche. L’integrazione tra neurologo specialista e fisioterapista esperto nella gestione dei balance disorders consente una presa in carico multidisciplinare basata sulle più recenti evidenze scientifiche, migliorando l’accuratezza diagnostica e l’efficacia del trattamento. Un approccio condiviso permette di orientare correttamente il percorso del paziente, dalla fase di valutazione alla definizione di strategie terapeutiche mirate, contribuendo a ottimizzare gli outcome clinici e la qualità della cura.
Il ruolo del professionista e l'impiego pratico del metodo
La gestione clinica dei disturbi della regione testa-collo, come cefalea, vertigini e disturbi dell’equilibrio, richiede oggi competenze specifiche di valutazione e un solido ragionamento clinico. In questo contesto, il fisioterapista assume un ruolo centrale nell’analisi dei sintomi, nell’identificazione dei fattori muscoloscheletrici e funzionali coinvolti e nella definizione di un percorso riabilitativo mirato. Il metodo Brain-STEM™ nasce con l’obiettivo di fornire al fisioterapista uno schema di lavoro chiaro e applicabile nella pratica clinica quotidiana. Il metodo guida il professionista attraverso un processo strutturato di valutazione che integra anamnesi mirata, esame funzionale e interpretazione dei principali pattern clinici dei disturbi della regione cranio-cervicale. Attraverso questo approccio, il fisioterapista sviluppa un ragionamento clinico più preciso, che consente di individuare i meccanismi che contribuiscono alla sintomatologia del paziente e di identificare i fattori che possono favorire la comparsa o il mantenimento dei sintomi. Questo processo permette di orientare il trattamento riabilitativo in modo più mirato, con strategie terapeutiche personalizzate basate sui risultati della valutazione clinica. Il metodo Brain-STEM™ valorizza inoltre il ruolo del fisioterapista nel riconoscimento delle condizioni che richiedono un approfondimento diagnostico. La capacità di individuare segnali di allarme e quadri clinici che necessitano di una valutazione medica specialistica rappresenta un passaggio fondamentale per garantire sicurezza e appropriatezza nella gestione del paziente. In questo contesto, la collaborazione con il neurologo specialista assume un ruolo strategico. Il confronto tra fisioterapista e neurologo permette di integrare la valutazione clinica con l’inquadramento neurologico del paziente, favorendo un percorso di cura più completo e mirato. Il metodo Brain-STEM™ si propone quindi come un modello clinico pensato per supportare il fisioterapista nella gestione pratica dei disturbi della regione testa-collo. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per migliorare la valutazione, rafforzare il ragionamento clinico e rendere il trattamento riabilitativo più efficace e consapevole nella pratica quotidiana.
La didattica
Il corso Head Coach #2 - Dizziness and Vertigo: Brain-STEM™ Method, strutturato su tre giornate consecutive in presenza, è progettato per integrare in modo equilibrato contenuti teorici avanzati e applicazione pratica, con l’obiettivo di sviluppare competenze cliniche immediatamente trasferibili nella gestione del paziente con dizziness e disordini vestibolari. La didattica prevede l’alternanza di lezioni frontali dedicate alla comprensione della neurofisiologia vestibolare, dei principali quadri clinici e dei meccanismi fisiopatologici alla base dei balance disorders, a momenti di ragionamento clinico guidato e discussione di casi clinici multidisciplinari, finalizzati a sviluppare capacità di diagnosi differenziale e decision making. Ampio spazio sarà dedicato alle sessioni pratiche guidate, durante le quali i partecipanti potranno acquisire competenze nell’esecuzione dei principali test vestibolari e cervicali, nell’interpretazione dei segni clinici e nell’applicazione delle manovre canalari e delle strategie riabilitative specifiche. Le attività pratiche saranno costantemente supervisionate dai docenti, con feedback mirato allo sviluppo della precisione valutativa, della manualità e del ragionamento clinico. La progressione didattica accompagnerà il partecipante dalla comprensione teorica dei meccanismi di funzionamento del sistema vestibolare e dell’integrazione cervico-oculare, fino alla costruzione di un percorso terapeutico strutturato, includendo l’identificazione delle red flags, i criteri di invio specialistico e la collaborazione con il neurologo in un’ottica multidisciplinare. L’approccio formativo è fortemente orientato alla pratica clinica e basato sulle evidenze scientifiche più aggiornate, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per migliorare efficacia, sicurezza e appropriatezza dell’intervento riabilitativo nei pazienti con disturbi dell’equilibrio.
Obiettivi
Al termine del corso il partecipante sarà in grado di:
• Comprendere la neurofisiopatologia della dizziness cervicogenica e dei disordini vestibolari applicata alla clinica
• Differenziare e riconoscere clinicamente la vertigine periferica, la vertigine centrale e la dizziness cervicogenica
• Escludere red flags e conoscere i criteri di invio specialistico
• Effettuare un assessment clinico avanzato del paziente con dizziness e disordini vestibolari tramite la somministrazione di test vestibolari e cervicali specifici
• Comprendere ed imparare ad eseguire le manovre canalari
• Strutturare un percorso terapeutico mirato con outcome clinici validati e misurabili
• Proporre un trattamento individualizzato di terapia manuale ed esercizio terapeutico per la gestione della dizziness cervicogenica e dei disordini vestibolari
• Avvalersi di strategie comunicative efficaci attraverso la Pain Neuroscience Education (PNE) come parte integrante del trattamento nel paziente con balance disorders
• Promuovere l’empowerment del paziente e l’aderenza al percorso terapeutico
• Collaborare con il neurologo in un percorso multidisciplinare
fino a un massimo di € 2000